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Samsung QLED recensione | Smart TV tecnologia quantum dot

  • Ottimo rapporto qualità-prezzo se confrontate con le OLED
  • Gamma cromatica estesa
  • Software Smart-TV completo, velocissimo e funzionale
  • Ricerca vocale
  • Audio nella media
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Samsung TV QLED cosa significa?

L’obiettivo di Samsung è semplice quanto ambizioso: dimostrare che le TV OLED non rappresentano il top a livello di qualità . È dunque convinta che, in un paragone QLED contro OLED, la propria tecnologia rappresenti il più alto livello di qualità  visiva. Prima di capire se abbia o meno ragione, possiamo stabilire con certezza che la nuova linea rappresenti un miglioramento verticale rispetto ai precedenti top di gamma della compagnia coreana. Il primo aspetto dove il miglioramento appare evidente è la luminosità  massima, dove le Samsung TV QLED riescono a raggiungere un valore compreso fra le 1500 e le 2000 candele. Laddove, per capire meglio, la linea precedente era in grado di raggiungere un picco massimo di 1000 candele.

Il segreto delle TV QLED? La gamma cromatica

La chiave, però, sta tutta nella profondità  dei colori. Le Samsung TV QLED riescono a riprodurre “il 100% del volume cromatico” (parola di Samsung stessa), che detta così interesserà  solo gli smanettoni ma rappresenta una “prima volta” a livello mondiale. In soldoni, significa che qualsiasi colore può essere riprodotto in qualsiasi condizione di luminosità, con tutti i dettagli perfettamente visibili anche in condizione di luminosità  massima. Samsung afferma che è possibile grazie alla coesistenza di un nuovo metallo insieme ai nanocristalli quantum dot. Di fatto, la serie QLED TV, rimpiazza la gamma SUHD come modello hi-end della proposta Samsung.

Tre modelli

La gamma QLED è composta da quattro modelli, Q6, Q7, Q8 e Q9. In questa recensione ci occuperemo del modello più accessibile dei tre. Nonostante sia la meno costosa, Samsung QLED Q6F è una TV che per molti rappresenta senza dubbio un sogno non proprio inaccessibile. Vediamone più da vicino le caratteristiche.

QLED Samsung Q6F, entry level di altissima qualità 

Il più economico dei modelli QLED costituisce un salto davvero notevole rispetto a quello che era il televisore più rinomato nella fascia consumer di Samsung. Parliamo del 9000 che ancora oggi rappresenta un’eccellenza in campo LED e che mette in mostra angoli di visioni migliorati e luminosità  molto alta. La nuova QLED, però, porta le cose ad un altro livello, anche se la tecnologia OLED rimane diversa. Samsung Q6F è una TV LCD che sfrutta uno schermo a punti quantici (quantum dot), capace di garantire colori migliorati e luminosità  più alta.

Performance

Samsung Q6F è un TV set in 4K (3840 x 2160-pixel) che supporta HDR automaticamente. Questo significa che, con le trasmissioni e servizi in streaming compatibili, l’immagine si aggiusterà  a seconda del formato massimo disponibile. Non c’è il supporto a Dolby Vision HDR, qui sostituito da un altro formato, HDR10+, che al momento trova la sponda della sola Amazon nell’offerta di contenuti compatibili. La differenza, in questo caso, sta nella quantità  di materiale che in futuro sarà  disponibile in formato Dolby Vision, che pare essere in vantaggio su tutti gli altri come futuro standard nell’offerta di contenuti. Vedremo, anche se per adesso la compatibilità  Ultra HD Premium (qui presente: un modo per indicare lo standard di base per l’HDR) è tutto ciò di cui avete bisogno per avere un’immagine super.

I neri OLED? Non proprio la stessa cosa

Samsung Q6F, settata con l’impostazione migliore (film), riproduce il 97.3% dello spazio colore Rec. 709. Una performance davvero notevole, anche se l’immagine generale può apparire relativamente grigia, se messa a confronto con i neri profondissimi riprodotti sui migliori modelli OLED di Sony e LG. I colori però, e lo ribadiamo, sono sensazionali: 1.4 di punteggio Delta-E è un valore che sta ad indicare una robustezza cromatica davvero importante. L’ultima generazione di quantum dot sfoggia anche un angolo di visione più ampio. C’è ancora una certa perdita di luminosità , se ci si sposta di lato, ma niente che possa ricordare anche solo lontanamente la sensazione di “annacquamento” che si notava sulle precedenti generazioni.

Audio: rispettabile e potente, ma le LG OLED sono una spanna sopra

L’audio messo in campo da Q6F è dominato dai medi, potente e ricco in ampiezza, ideale quindi per colonne sonore di film d’azione. Certificato per Dolby Digital Plus e DTS Premium, rivela un po’ di distorsione se portato ad altri livelli e manca un po’ di quella raffinatezza che certa concorrenza (in particolare le LG) mette in campo. Niente di grave, visto che dobbiamo ancora trovare un TV flat capace di rendere al massimo in ambito di qualità  sonora. Apprezzabilissima, comunque, l’opzione che permette di appaiare delle cuffie bluetooth wireless e impostare la visione notturna per non disturbare partner e vicini.

Software: è Tizen, con i suoi pregi e difetti

Il comparto software è ancora mosso da Tizen, OS proprietario di Samsung e recentemente dichiarato “sogno di ogni hacker”. Esagerazioni a parte, si tratta di un sistema operativo molto semplice da usare e connesso ad uno store dove si trovano tutte le app importanti, da Netflix a Spotify, passando per chicche come Shazam e Plex. Non manca niente, anche se la vastità  di scelta garantita da Google Play Store è tuttora lontanissima.

Conclusioni: QLED o OLED? Samsung Q6F ne è l’alternativa economica

Grazie ad un’immagine bilanciata e ricca di dettagli, Samsung Q6F arriva ad offrire un’esperienza visiva degna dei piani alti(ssimi) delle TV high-end di oggi. La sfida QLED o OLED forse non stata vinta del tutto, dato che i neri scurissimi dei pannelli concorrenti (LG e Sony in primis) non sono ancora a portata di mano. Se avete dubbi basta guardare il prezzo: quasi 1000 euro in meno sono un argomento molto convincente, per quella che rimane comunque una televisione di gran lusso.

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